Bond Giapponesi, perche’ crollano e quali le ripercussioni?

Il recente crollo dei prezzi dei titoli di Stato giapponesi a 30 anni, con il rendimento che ha raggiunto il 3,14%—un massimo storico—è il risultato di una combinazione di fattori economici, fiscali e politici che stanno mettendo sotto pressione il mercato obbligazionario giapponese.

Le principali cause dell’impennata dei rendimenti

  1. Domanda debole e aste deludenti: Una recente asta di titoli di Stato a 20 anni ha registrato una domanda molto bassa, con il rapporto bid-to-cover sceso a 2,5 e uno spread di rendimento (tail) tra i più ampi dagli anni ’80. Questo ha innescato una vendita massiccia anche sui titoli a 30 e 40 anni, spingendo i rendimenti ai massimi storici .

  2. Riduzione degli acquisti da parte della Banca del Giappone (BoJ): La BoJ ha avviato una politica di “quantitative tightening” (QT), riducendo gradualmente gli acquisti di obbligazioni. Questo ha diminuito il supporto al mercato, aumentando la pressione sui prezzi dei titoli a lunga scadenza .

  3. Preoccupazioni fiscali: Il debito pubblico giapponese ha superato il 260% del PIL, uno dei livelli più alti tra le economie sviluppate. Le discussioni politiche su possibili tagli fiscali prima delle elezioni di luglio hanno ulteriormente aumentato l’incertezza tra gli investitori .

  4. Inflazione e aumento dei tassi: L’inflazione giapponese ha superato il 3%, portando la BoJ ad aumentare il tasso di riferimento allo 0,5% nel gennaio 2025. Questo ha reso meno attraenti i titoli a lungo termine con rendimenti reali negativi.

  5. Rischi politici e commerciali: Il primo ministro Shigeru Ishiba, con un basso indice di gradimento, sta affrontando difficili negoziati commerciali con gli Stati Uniti, inclusi nuovi dazi. Questi fattori aumentano l’incertezza politica e fiscale .

Implicazioni e prospettive

L’aumento dei rendimenti obbligazionari giapponesi ha implicazioni globali. Gli investitori giapponesi, tradizionalmente grandi acquirenti di debito estero, potrebbero ora preferire i rendimenti più elevati offerti dai titoli domestici, riducendo la domanda per obbligazioni di altri paesi. Inoltre, la BoJ potrebbe essere costretta a rivedere la sua strategia di QT se la volatilità persiste. Alcuni analisti suggeriscono una sospensione temporanea delle emissioni di titoli a lunga scadenza fino a quando il mercato non si stabilizzerà .

In sintesi, l’impennata dei rendimenti dei titoli di Stato giapponesi a 30 anni riflette una perdita di fiducia degli investitori nella sostenibilità fiscale del Giappone e nella capacità della BoJ di gestire una transizione ordinata verso una politica monetaria meno accomodante.