Robotaxi: facciamo il punto
Report sull’Industria dei Robotaxi: Situazione Attuale e Prospettive di Crescita
Dopo anni di test e sviluppo, i robotaxi stanno iniziando a diventare una realtà consolidata in alcune aree chiave degli Stati Uniti e della Cina, dove un ristretto numero di aziende sta competendo per acquisire la leadership di mercato. Il settore dei robotaxi rappresenta un’evoluzione significativa del trasporto on-demand, con la potenzialità di rivoluzionare la mobilità urbana riducendo i costi, aumentando la sicurezza e migliorando l’efficienza del servizio.
Situazione attuale negli Stati Uniti
Negli Stati Uniti, Waymo, la divisione di guida autonoma di Alphabet, si distingue come leader indiscusso del mercato. Con oltre 1.500 robotaxi attivi, la società gestisce più di 250.000 corse a pagamento a settimana in diverse città tra cui San Francisco, Los Angeles, Phoenix e Austin. Tesla, sebbene abbia appena iniziato ad operare con i suoi robotaxi ad Austin, rappresenta un potenziale concorrente importante per il futuro, data la forza del suo ecosistema tecnologico.
Waymo ha appena iniziato l’espansione internazionale, con un primo ingresso nel mercato giapponese, ma per ora il suo business resta principalmente concentrato negli Stati Uniti.
Situazione attuale in Cina
La Cina è attualmente il mercato più avanzato e dinamico per i robotaxi, con circa 2.000 veicoli attivi nelle principali città del Paese. Secondo Barclays, entro il 2030 si prevede che in Cina saranno schierati almeno 300.000 robotaxi, che rappresenteranno circa il 5% del trasporto on-demand nelle grandi aree urbane. Questa crescita è favorita da un quadro regolatorio più permissivo rispetto agli Stati Uniti: per esempio, Pechino ha autorizzato la tariffazione dei robotaxi in alcune aree suburbane già dal 2021, seguita da Shanghai che ha aperto al servizio a pagamento in alcune zone della città a partire da luglio 2025.
Pony AI, startup cinese quotata negli USA, si distingue come unico operatore autorizzato a far pagare corse in tutte e quattro le maggiori città cinesi (Pechino, Shanghai, Guangzhou e Shenzhen). Pur non rivelando il numero preciso di veicoli in attività, Pony AI dichiara una media di 15 corse al giorno per ciascun veicolo, segnale di una buona domanda operativa. Il focus strategico dell’azienda è attualmente sulla sicurezza, sull’ottimizzazione della rapidità di prenotazione e sulla riduzione dei costi, con un recente taglio del 70% nel costo delle componenti del sistema di guida autonoma.
WeRide, altro player cinese quotato negli USA, ha dichiarato nel secondo trimestre un fatturato record di 6,4 milioni di dollari da robotaxi e ha già avviato operazioni pilota in diverse nazioni, tra cui Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Singapore, Francia e Stati Uniti, spesso in collaborazione con Uber.
Baidu, con il suo servizio Apollo Go, ha siglato un accordo per integrare i propri robotaxi nella piattaforma Uber, mirando ai mercati del Medio Oriente e Asia, ma escludendo per ora Stati Uniti e Cina continentale. Barclays stima che Baidu sia già in pareggio operativo (escludendo costi di R&D e investimento) nel mercato di Wuhan, e in generale ritiene che i principali operatori cinesi possano raggiungere il breakeven unitario entro fine 2025 grazie a una significativa riduzione dei costi di produzione dei veicoli robotaxi, molto più contenuti rispetto a quelli di Waymo (circa 37-42 mila dollari per i modelli Baidu e Pony AI contro 200 mila dollari per i veicoli Waymo).
Prospettive di crescita e sfide
Le prospettive per il business dei robotaxi sono estremamente positive, con una previsione di forte crescita nei prossimi 5-10 anni, soprattutto in Cina. L’evoluzione verso veicoli a guida autonoma di livello 4 (L4) sarà un driver fondamentale per l’espansione del mercato, con un impatto crescente anche a livello internazionale, come dimostrano le iniziative di WeRide e Baidu in Medio Oriente ed Europa.
Inoltre, la competizione globale tra operatori tradizionali, startup tecnologiche e case automobilistiche consolidate si intensificherà, con una pressione normativa destinata a diventare più stringente. Morgan Stanley sottolinea come i produttori tradizionali e i legislatori principali non vorranno perdere terreno rispetto alla Cina, che ha già guadagnato un vantaggio significativo sul fronte dei veicoli elettrici e della guida autonoma.
Dal punto di vista tecnologico, la riduzione dei costi e il miglioramento della sicurezza rappresentano le sfide chiave per raggiungere la sostenibilità economica e la diffusione di massa dei robotaxi. Aziende come Pony AI stanno già dimostrando progressi importanti in queste aree.
Sintesi
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Principali attori USA: Waymo (leader consolidato), Tesla (entrante recente).
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Principali attori Cina: Pony AI, WeRide, Baidu.
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Mercati chiave: Stati Uniti (San Francisco, Los Angeles, Phoenix, Austin), Cina (Pechino, Shanghai, Guangzhou, Shenzhen), espansione in Asia, Medio Oriente, Europa.
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Prospettive: crescita esponenziale in Cina fino a 300.000 robotaxi entro il 2030; espansione internazionale da parte di operatori cinesi; Waymo in espansione lenta ma solida.
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Sfide: sicurezza, riduzione dei costi, normativa, concorrenza globale.
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Valutazioni azionarie: Bank of America assegna rating buy a Pony AI e Baidu, con target price rispettivamente di $21 (+60% rispetto al prezzo di chiusura recente) e $100 per Baidu; Morgan Stanley rating buy per WeRide.
Il business dei robotaxi si sta quindi configurando come un settore di frontiera della mobilità urbana, in rapida evoluzione e con un potenziale di crescita enorme, soprattutto nel mercato cinese e nei mercati emergenti, dove la tecnologia autonoma si sta diffondendo più rapidamente rispetto agli Stati Uniti. Le aziende più avanzate stanno già ottenendo economie di scala e miglioramenti significativi nella redditività unitaria, fattori chiave per la futura espansione commerciale.
