Snowflake: 6 motivi per credere nel titolo dopo i solidi risultati trimestrali

Snowflake ha sorpreso il mercato con un primo trimestre superiore alle attese, sia in termini di utili che di fatturato, spingendo il titolo a un rialzo di oltre il 9% nel pre-market. Oltre alla performance operativa, la società ha anche alzato le stime di fatturato per l’anno fiscale 2026, confermando il momento positivo e una traiettoria di crescita in accelerazione.

Ma cosa rende davvero interessante Snowflake come opportunità di investimento? Gli analisti di Wall Street hanno fornito molteplici motivi per supportare un posizionamento positivo sul titolo, sottolineando:


1. Forte esposizione al trend dell’intelligenza artificiale

Snowflake sta beneficiando di un’ondata di investimenti da parte delle aziende che stanno spostando i propri carichi di lavoro sul cloud e aumentando la spesa legata all’AI. L’azienda ha inoltre ampliato la propria base clienti attraverso accordi con startup attive nello sviluppo di agenti AI, che utilizzano la piattaforma Snowflake come infrastruttura dati.


2. Crescita robusta dei ricavi da nuovi prodotti e consumi

Secondo l’analista Mark Murphy di JPMorgan, Snowflake ha introdotto oltre 125 nuovi prodotti solo nel primo trimestre, segnando un incremento annuo del 100%. Questo ritmo di innovazione rappresenta una leva chiave per sostenere la crescita dei ricavi e mantenere la leadership tecnologica, soprattutto in un contesto in cui il centro di gravità dell’AI si sta spostando sempre più verso il layer dei dati — dove Snowflake è ben posizionata.


3. Segnali di reaccelerazione della crescita

Brad Zelnick di Deutsche Bank ha ribadito la raccomandazione di acquisto sul titolo, alzando il target price a 225 dollari (+25,6% di potenziale upside). Secondo l’analista, il trimestre appena chiuso dimostra che Snowflake sta iniziando a catturare una quota crescente di carichi di lavoro legati a Data Science e AI, che rappresentano la prossima fase di espansione oltre la business analytics tradizionale. Zelnick sottolinea inoltre che la guidance sul secondo trimestre è incoraggiante, e lascia intravedere una possibile riaccelerazione della crescita dei ricavi, per la prima volta dopo anni.


4. Margini in espansione e valutazione giustificata

Keith Weiss di Morgan Stanley, pur mantenendo una visione più cauta sul punto di ingresso, riconosce che Snowflake sta beneficiando di una struttura commerciale più efficiente, della priorità crescente per l’infrastruttura dati e di margini in miglioramento. Anche UBS, che mantiene una view neutrale, ha alzato il target price a 200 dollari, osservando che le valutazioni attuali (12x i ricavi attesi per il 2026 e 47x il free cash flow) sono comunque coerenti con i peer ad alta crescita.


5. Nessun impatto negativo dal contesto macro

Un elemento chiave emerso dalla conference call è stata l’assenza di segnali di pressione legati al contesto macroeconomico. Secondo UBS, questo rafforza la fiducia del mercato nella tenuta della spesa per infrastrutture dati da parte delle imprese nel 2025, rafforzando anche altri titoli tematici come Palantir e Databricks.


6. Ampio mercato indirizzabile e leadership consolidata

JPMorgan evidenzia che Snowflake opera in un enorme mercato indirizzabile (TAM), dispone di un team manageriale di alto livello e mostra una traiettoria solida che potrebbe portare la società a superare nel tempo le attuali valutazioni, grazie a un’esecuzione costante e all’espansione del portafoglio prodotti.


Considerazioni finali

Nonostante alcuni analisti mantengano un rating neutrale (come Bank of America, che riconosce però un potenziale di rialzo del 22,8%), il consenso si sta spostando verso una maggiore fiducia nelle prospettive a medio termine di Snowflake, grazie al mix di innovazione, esposizione all’AI, e solidità finanziaria.

Con una guida in rialzo, valutazioni giudicate sostenibili e un posizionamento sempre più centrale nell’ecosistema dell’intelligenza artificiale, Snowflake si sta affermando come uno dei nomi chiave su cui puntare nel settore cloud e data infrastructure.