USA: migliora il bilancio statale.. ma per effetti one off

Ad aprile, il Tesoro USA ha registrato un sorprendente surplus di bilancio di 258,4 miliardi di dollari, il secondo più alto nella storia dopo quello del 2021. Questo dato ha stupito i mercati, soprattutto dopo che due settimane fa il Tesoro aveva già ridotto le sue previsioni di finanziamento per il trimestre in corso di 53 miliardi, segnalando un fabbisogno minore del previsto.

Il surplus di aprile è avvenuto principalmente grazie all’impennata delle entrate fiscali, tipica del mese in cui si versano le tasse, che hanno toccato gli 850 miliardi di dollari, poco sotto il record di 864 miliardi dell’aprile 2022. Nonostante la spesa pubblica sia rimasta elevata (592 miliardi), inclusi oltre 100 miliardi di interessi sul debito (che ha superato i 37.000 miliardi), le entrate hanno ampiamente coperto il fabbisogno.

Una parte importante dell’aumento delle entrate deriva dalle tasse sui capital gain (difficilmente replicabili nei mesi successivi) e da un’impennata dei dazi doganali, che in aprile sono saliti a 15,6 miliardi, grazie ai dazi introdotti da Trump.

Questo surplus ha contribuito a migliorare la situazione del deficit cumulato dell’anno fiscale 2025, che nei primi sette mesi è sceso a 1.049 miliardi, in calo rispetto ai livelli di marzo e inferiore rispetto al ritmo di crescita del deficit visto nel 2021 e 2024.

Tuttavia, il quadro generale resta critico: la spesa per interessi ha raggiunto 1.200 miliardi l’anno, quasi quanto la spesa per la sicurezza sociale. E tutti i principali capitoli di spesa crescono più velocemente delle entrate. Senza un cambiamento radicale nella gestione fiscale, il percorso resta insostenibile. Trump sta cercando di attuare un cambiamento strutturale, ma incontra forti resistenze, e senza un successo in tal senso, la traiettoria del bilancio americano resta pericolosa.